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Più nota, forse, come la città di S. Antonio o come la capitale economica del Veneto, Padova è una delle maggiori città d'arte italiane. Il suo volto è segnato da 3000 anni di storia. Da villaggio di pescatori divenne nel IV sec. a.C. il più importante centro dei Veneti e dal 45 a.C. Patavium fu una delle più prospere città dell'impero romano, di cui non restano, purtroppo, che i ruderi del grande anfiteatro, qualche ponte e le preziose testimonianze conservate nel Museo Civico a causa dell'incursione dei Longobardi (602 d.C.) che la rasero al suolo. La sua ripresa fu molto lenta ma nel XIV sec., con la Signoria dei Carraresi, Padova raggiunge l'apice della sua potenza politica. E' questo anche un periodo di straordinario fervore economico e culturale che ha lasciato un segno indelebile sulla città: la cerchia muraria, i grandi edifici civili e religiosi, la fondazione dell'Università, la seconda d'Italia.
Il panorama artistico è dominato dalla figura di Giotto che compie a Padova, con la decor'azione della Cappella degli Scrovegni, il suo capolavoro. Nel '500, sotto il governo della Serenissima, Padova è investita da un grande rinnovamento, sorgono nuovi edifici pubblici e maestose chiese, all'Università insegna, tra gli altri, Galileo Galilei. Alla fine del '700 Padova passa all'Austria fino all'annessione al Regno d'Italia (1866). Nonostante le distruzioni belliche ed alcuni interventi, Padova conserva pressoché intatta la sua inconfondibile struttura urbana: un intrico di strette vie porticate e le piazze monumentali, di case modeste e di imponenti edifici.
In questo compatto organismo sono custoditi splendidi tesori. ? Chiesa degli Eremitani: edificata tra la seconda metà del '200 e gli inizi del '300, ha un magnifico soffitto ligneo, opera di Fra' Giovanni, e numerose tombe monumentali. Nella Cappella Ovetari sono conservati alcuni capolavori giovanili di Andrea Mantegna. La Cappella degli Scrovegni: affacciata sull'antica Arena Romana, custodisce, integralmente conservati, i celebri affreschi di Giotto, il più completo cielo realizzato dal grande pittore fiorentino (1303?1305). Nel vicino Museo Civico si possono ammirare altre opere celebri del '300, fra cui il Crocefisso di Giotto e gli Angeli Armati dei Guariento.
Il centro storico, caratterizzato dalle tre famose piazze, della Frutta, delle Erbe e dei Signonì, è dominato, da un lato, dal Palazzo della Ragione, eretto nel 1218 dal Comune e le cui pareti sono interamente affrescate con soggetti astrologici e religiosi e, dall'altro lato, da Duomo e Battistero. In quest'ultimo sono conservati splendidi affreschi del pittore fiorentino Giusto de' Menabuoi, tra cui il celebre Paradiso. Poco lontano si trova il famosissimo Caffè Pedrocchi, edificio neo?classico di Giuseppe Japelli (1831), celebre ritrovo di letterati del secolo scorso. ? Basilica di Sant'Antonio: iniziata subito dopo la morte del Santo (1231) e compiuta agli inizi del secolo successivo, è una grandiosa costruzione in stile romanico?gotico che custodisce la salma di S. Antonio.
Fra le innumerevoli opere d'arte conservate nel suo interno emergono gli affreschi di Altichiero e di Giusto de' Menabuoi, l'Altare e il Crocefisso di Donatello mentre all'esterno, sul sagrato, si eleva la statua equestre in bronzo del Gattamelata, capolavoro di Donatello. ? Nei pressi della Basilica del Santo si trovano altri monumenti e luoghi di notevole interesse artistico?culturale, tra cui: Prato della Valle, piazza di grande effetto scenografico dove ogni 3° domenica del mese si svolge il mercatino dell'antiquariato, la Basilica di santa Giustina, imponente chiesa edificata nel XIV secolo su preesistenti edifici di culto (si conservano i resti dell'antica basilica paleocristiana) e l'Orto Botanico.
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